La grande foto è l’immagine di un’idea – Tiziano Terzani

La fotografia è la giusta sintesi tra ragione e istinto.

Uno dei lati affascinanti della fotografia per me è proprio questo. Da un lato il raziocinio ci impone il ragionamento, la riflessione e la programmazione di quello che facciamo. L’analisi della realtà. Grazie al ragionamento impostiamo il nostro lavoro, lo programmiamo, facciamo in modo di creare un seguito ad una idea. L’istinto dal canto suo, rende l’attimo il fulcro di ogni cosa. E’ l’istinto che ci porta a cogliere un istante irripetibile, ad imprimere in modo indelebile un qualcosa di unico. Senza l’istinto, l’idea potrebbe non trovare la sua realizzazione. O ancora meglio, nonostante tutto il ragionamento, è il saper assecondare l’istinto che stravolge i programmi regalando risultati inattesi e soddisfacenti.

L’istinto è una cosa innata. L’essere umano lo ha ereditato dal mondo animale, che un tempo governava il mondo unicamente attraverso questa tendenza. Certo, al giorno d’oggi ci sono animali che governerebbero ancora meglio di certi uomini… ma questo è un altro discorso!
L’istinto ci spinge laddove razionalmente non andremmo. Ci porta a fare scelte immediate, estemporanee, che il più delle volte sono delle reazioni.
Spesso la fotografia è espressione dell’istinto di chi sta dietro alla macchina. “La grande foto è l’immagine di un’idea”, appunto.
Ci sono delle fotografie donate al mondo da illustri autori che, se non fosse stato per il loro innato istinto, oggi non potremmo ammirarle. Chi mai l’avrebbe detto che lo sguardo di quella ragazza afgana ritratta da Steve McCurry e pubblicata sul National Geographic nel 1985, sarebbe diventata un cult? O l’immagine dei Marines degli Stati Uniti che alzano la bandiera a Iwo Gima scattata da Joe Rosenthal nel 1945? Di esempi ce ne sono tanti ovviamente, ma i reportage sono la categoria in cui questa qualità ha la meglio. Che siano viaggi, zone di guerra o sport, il racconto di un qualcosa fortemente condizionato dall’ambiente che lo circonda, è l’habitat ideale per mettersi alla prova e affinare il proprio istinto.  Certo serve anche la programmazione e, quindi, ecco che torna la ragione. Un binomio vincente.

Io credo che l’istinto debba essere messo a disposizione dell’evento. Aprendo la mente ad ogni possibilità, preparandosi a vedere le cose in modo alternativo o ad anticipare gli eventi che stanno per accadere.

La street photography raggruppa questi aspetti, raccontanto la vita reale di strada, appunto, ma in modo diverso… coinvolgendo, descrivendo un qualcosa che in quel preciso momento si sta verificando. Il tutto attraverso gli occhi del fotografo, ovviamente. La sua interpretazione è fondamentale.
Ci sono alcune tecniche legate a questo campo della fotografia che sono proprio il sintomo di come il mezzo tecnologico debba assecondare l’istinto di chi scatta, trasformando l’idea in una immagine precisa. Sto pensando, ad esempio, al metodo di messa a fuoco più veloce che esista in assoluto: l’iperfocale.
Proprio grazie a questa tecnica, ci si può totalmente concentrare sull’ambiente in cui siamo, non dovendo pensare alle impostazioni della macchina perdendo così quegli attimi preziosissimi che fanno la differenza. “F8… and be there!”, questo è il motto. Imposta la macchina prima, affidati alla profondità di campo giusta e poi… Devi esserci. Il segreto è tutto qua. Ma scusate, non è forse un altro caso in cui il ragionamento è al servizio dell’istinto?!
Le macchine fotografiche a telemetro più famose al mondo in questo utilizzo, hanno il mirino laterale proprio per la loro architettura tecnica e questo è un grosso vantaggio per chi “racconta” e fa reportage. Infatti, ciò permette di posizionare l’occhio destro sul mirino, mentre il sinistro lo si può tenere aperto garantendo così una visuale più ampia dell’ambiente, che va oltre a quella inquadrata. In questo modo si possono prevedere situazioni o ingressi in campo visivo di oggetti in movimento.
L’ideale per essere al posto giusto, nel momento giusto.

In conclusione, quello che per me rappresenta la fotografia è un binomio imprescindibile che può coinvolgere la maggior parte delle immagini che ogni giorno osserviamo. E’ un binomio vincente, come detto, proprio perché l’uno non esclude l’altro e, anzi, il giusto equilibrio tra la ragione e l’istinto porta a raggiungere quegli scopi che ogni fotografo si prefissa.

 

Filippo Orsi – PhotOrsi

 

 

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