TAMRON SP 24-70 f2.8 Di VC USD – RECENSIONE by FILIPPO ORSI

TAMRON SP  24-70 f2.8 Di VC USD

Come già fatto notare con la prova del TAMRON 70-300 f4-5.6, le terze parti continuano a regalare soddisfazioni che non possono essere trascurate anche da fotografi che pretendono il massimo in quanto a qualità di immagine, qualità costruttiva, resa cromatica, velocità e sfuocato.
Il TAMRON SP 24-70 f2.8 Di VC USD presentato sul mercato italiano la scorsa primavera, è in grado di soddisfare a pieno tutte le caratteristiche sopra citate. In più è stato il primo 24-70 f2.8 stabilizzato.
Da sempre i 24-70 sono gli zoom standard più venduti, perché in grado di coprire le focali maggiormente utilizzate da ogni fotografo. Le cosiddette lenti universali in grado di essere utili nei reportage, nei ritratti o nelle fotografie di still life.
In più, stiamo parlando di un obiettivo veloce e molto luminoso, con un apertura minima di f2.8 garantita su tutta la gamma focale. Questa è di sicuro la caratteristica fondamentale che fa accrescere i prezzi e le aspettative per una lente simile.

TAMRON VS CANONIl TAMRON va a scontrarsi con due colossi in questo settore di indubbia qualità: il Nikkor AF S 24-70 f2.8G ED e il Canon EF 24-70 f2.8 L II USM.
Questi, oltre alle loro qualità note, hanno sicuramente dei prezzi di vendita notevolmente più alti rispetto al TAMRON: Nikkor circa € 1.700,00; Canon circa € 2.200,00; Tamron circa € 1.090,00 (i prezzi sono indicativi).
Il Canon è più recente, mentre il Nikkor rimane il più “datato” dei tre, ma ugualmente un punto di riferimento.
Come si può notare da un primo semplice confronto, le dimensioni del TAMRON sono più contenute rispetto al Nikkor, mentre è paragonabile al Canon.

TAMRON VS NIKKORSu internet si possono trovare diverse comparazioni tra questi “pesi massimi”, ma da tutte si evince che il TAMRON, nonostante il suo prezzo più basso, non risulta essere il peggiore. Anzi.
Da un certo punto di vista, può essere la miglior scelta tra i tre!
Da un lato a causa del suo prezzo notevolmente più basso (cosa da non sottovalutare, meno della metà rispetto a Canon!!), dall’altro decisamente per le sue caratteristiche!
Chi si aspetta una qualità proporzionale al prezzo e, di conseguenza, un divario enorme rispetto al Nikkor o Canon, resterà profondamente deluso.
Non solo può reggere il confronto, ma lo vince anche in alcuni aspetti.

La qualità al centro dell’immagine è eccellente (anche a tutta apertura), al pari dei 2 avversari. Ai bordi, invece, si nota una miglior qualità e maggior contrasto rispetto al Nikkor. Mentre il Canon risulta essere leggermente migliore.

Le aberrazioni cromatiche non sono assenti, come in tutti gli zoom del resto, ma sono sempre accettabili e mai penalizzanti.

DETTAGLIO DIVANO - BRACCIOLOIl bokeh è di livello eccellente, assolutamente paragonabile al Nikkor o Canon. Diaframmi così luminosi (apertura minima f2.8 – apertura massima f22) garantiscono sempre scatti molto coinvolgenti e di assoluto appeal. Inoltre sono utili e indispensabili alle scarse luci per garantire scatti con tempi bassi, senza perdere in qualità dovendo alzare gli ISO. In più abbiamo a disposizione lo stabilizzatore di immagini VC (Vibration Compensation) che lavora benissimo e si possono ottenere immagini nitide anche in condizioni difficili.

La messa a fuoco automatica USD (Ultrasonic Silent Drive) è veloce e silenziosa. La ghiera per la messa a fuoco manuale è ben fatta, semplice da usare e offre un ottimo grip. La distanza minima di messa a fuoco è di 0,38 mt.

In controluce si può avvertire del flare, anche se in condizioni molto critiche come il sole diretto nell’inquadratura.

Il peso dell’obiettivo non è indifferente (825 gr), ma è anche il risultato di ottimi materiali utilizzati per la costruzione.

Inoltre sono presenti 17 elementi in 12 gruppi, tra cui tre lenti a bassa dispersione LD (Low Dispersion) e due lenti ad altissimo indice di rifrazione XR (Extra Refractive Index) che garantiscono migliore qualità alle immagini e una riduzione delle distorsioni.

Infine il diametro per i filtri è di 82 mm.

CONCLUSIONI:

Il TAMRON SP 24-70 f2.8 è sicuramente uno dei migliori prodotti di terze parti presentati nel corso dell’ultimo anno.  Grazie al suo prezzo ridotto rispetto ai concorrenti e alla sua grandissima qualità costruttiva e di immagini, non fa assolutamente rimpiangere la sua scelta.
E’ un’ottima ottica per diverse situazioni e può tranquillamente far parte del corredo di ogni fotografo (amatore o professionista) senza alcun timore.
Sempre non dimenticando le enormi capacità delle lenti più blasonate e, per certi versi, impossibili da sostiruire o eguagliare, questo TAMRON può affrontare la sfida a testa alta senza compromessi.

Filippo Orsi – Photorsi

Comments are closed.